Una volta, non molto tempo fa, i pastori si astenevano dal fare il formaggio il giorno dell’Ascensione, per poter offrire il latte ad ogni famiglia del paese. Questo rito risale ancora una volta all’antichità e, precisamente, all’epoca romana. Infatti questo periodo dell’anno era dedicato a Marte, dio dei raccolti, oltre che della guerra, ed i pastori per invocarne la protezione erano soliti portare anfore colme di latte fresco ai piedi della sua statua. Così, l’usanza dei pastori prima e dei contadini poi di donare il latte quaranta giorni dopo la Pasqua a chi non possedeva bestiame dà vita ad una ricetta della nostra cucina tradizionale. Purtroppo quei tempi sono lontani e ne resta un vago ricordo in una tradizione che non è più osservata rigorosamente da tutti, ma che non deve andar perduta.
Ingredienti per la pasta:
- 400 g di farina 0
- 4 uova intere
- 1 cucchiaio di olio evo.
Ingredienti per il condimento:
- 1 litro di latte intero
- 2 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiaini di cannella in polvere
- Buccia di un limone
- Sale
Procedimento:
Sul piano di lavoro porre la farina “a fontana”. Versarvi al centro le uova leggermente sbattute, l’olio e impastare energicamente fin quando non si è ottenuto un composto liscio ed elastico. Lasciar riposare coperto da un panno per circa un’ora. Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e stenderlo molto sottile con l’apposita macchina o, per i più esperti, con il mattarello. Tagliare a striscioline larghe 4 o 5 mm, far asciugare sul tavolo da lavoro precedentemente infarinato.
In una pentola dai bordi alti portare ad ebollizione il latte con il sale e la buccia di limone. Calarvi i tagliolini e lasciar cuocere per qualche minuto. Spegnere la fiamma, togliere la buccia di limone, aggiungervi la cannella e lasciar riposare almeno 10 minuti prima di consumare la pietanza in quanto la pasta rilasciando l’amido creerà una cremina davvero speciale.
I tagliolini al latte sono pronti per essere gustati!

Lo sapevi che?
Anticamente i pastori distribuivano gratuitamente il loro latte ai compaesani perché si credeva che cagliare il latte in questo giorno, o tenere anche una minima goccia per sé, avrebbe causato la sterilità per gli animali?
